1 ottobre 2008.
Un giorno come un altro per molti. Ma non per tutti.
Oggi, dopo ben 2 anni, 11 mesi e 13 giorni da quando sto a Roma sono entrato in una nuova casa.
Niente di particolarmente strano se non fosse che la casa dove stavo prima non era semplicemente una casa.
Era un luogo pieno di affetto, certo aiutato dal fatto che stavamo li io più due miei cugini.
Poi da marzo tanti cambiamenti.
Mio cugino se ne va a vivere con un suo amico, e mia cugina se ne va a Contusolandia per coronare il suo sogno d'amore con il suo uomo.
Ora convivono, sono felici, e io sono contento per loro (giuro Simo che non lo sto scrivendo perché so che sei rimasta una delle poche lettrici del mio blog!!!).
Insomma, per farla breve, da aprile quella casa ha smesso di essere una comune familiare ed è diventata una casa qualsiasi.
Piena di bella gente, certo. Con la quale passare belle serate e con la quale fare belle chiacchierate.
Ma qualcosa era inevitabilmente cambiato.
Metteteci l'età (la mia intendo...), metteteci che sono orami 11 anni che vivo sempre con altra gente, ho sentito l'esigenza di cambiare aria.
Andare altrove. Ritrovare me stesso magari cominciando proprio da una nuova casa.
Ci è voluto tempo, ma così è stato.
E' stato strano varcare quella porta per l'ultima volta ed entrare non più solo come semplice ospite ma come nuovo inquilino in questo appartamento in via di Pietralata.
Ora sono qui, fuori in giardino, attorniato da uno stormo di zanzare assetate che stanno attentando alla mia vita, ma mi piace lo stesso.
Ascoltando musica improponibile su youtube cerco di ambientarmi, di trovare la giusta dimensione in questa nuova casa che ancora sento poco mia ma che a breve sarà piena di me, delle mie cose, della mia presenza.
Sono felice?
Non lo so, presto per dirlo.
Sono piccoli e semplici cambiamenti che mi stanno facendo bene.
Metteteci in più che con la ragazza che ho conosciuto al matrimonio del mio amico ancora ci stiamo vedendo, e il gioco è fatto.
E' una persona speciale. Sto bene con lei. Mi piace quando stiamo insieme e quando mi chiama e passiamo un sacco di tempo a ridere e scherzare.
Presto per poter dire se sarà amore. Per ora mi basta sapere che là fuori c'è una persona che mi fa stare bene.
E questo mi basta.
Mai come oggi sento che non potevo scegliere un titolo migliore per questo post.