Attenzione attenzione...evento straordinario! In ufficio regnano una pace e una tranquillità che nemmeno il 15 agosto si sono mai respirate qua dentro.
Sarà perché molta gente è in giro per presentazioni varie dai clienti, sarà perché è giovedì e si avvicina il week end...fatto sta che è tutto molto silenzioso e rilassante, tanto che sono ancora in pausa pranzo dalle 13.20!
Sicuramente non appena il boss tornerà dalla riunione ci saranno dei lavori da fare, ma niente di preoccupante. E intanto il momento della mia partenza si avvicina.
Domani esco prima dall'ufficio per andare all'aeroporto che alle 18.30 ho il volo per Parigi. Eh si, dopo che la francesina è venuta qui a Roma adesso tocca a me andare su a trovarla. Non vi nascondo che sono un pochino agitato. Non per il viaggio eh, a me volare piace, ma perché quando vai per la prima volta a casa di qualcuno scopri molte cose di quella persona, e quindi visto che siamo ancora in face di studio reciproco ho paura di trovare cose che possano non piacermi.
La cosa che mi consola è che comunque sarò a Parigi e non in un paesello sperduto della Francia...male che va pretenderò di fare il turista 20 ore al giorno!!!!
Scherzi a parte, sarà una bella esperienza comunque vada; e poi perché sottovalutare il fatto che ho veramente voglia di vederla? Sono passate 3 settimane dall'ultima volta che ci siamo visti e anche se il tempo è passato molto ma molto velocemente a causa dei molteplici impegni lavorativi ed extra-lavorativi, sempre 3 settimane sono. E come ci siamo sentiti in questo periodo? Ovviamente tramite mail, sms e messenger... Per essere comodo è comodo, ma porca puttana in 3 ore di chat dici l'equivalente di una chiacchierata "face-to-face" di 10 minuti! E' una bella rottura di palle, ma che ci devo fare? O così o pomì...come disse qualcuno anni e anni fa!
Quindi questo week end non mi resta che fare il pieno di chiacchiere (e non solo...ehehehehe) così da placare il nostro desiderio di raccontarci cose, fatti e situazioni.
Poi da lunedì, tutto sarà come prima: mail, sms e chat...ancora e ancora!!! Ma è inutile pensarci ora, no?
Quindi, visto che domani non penso che avrò il tempo di mettermi a postare, vi saluto ora e vi auguro un felice e riposante week end!
Chiunque può arrabbiarsi, questo è facile. Ma arrabbiarsi con la persona giusta, e nel grado giusto, ed al momento giusto, e per lo scopo giusto, e nel modo giusto: questo non è nelle possibilità di chiunque, e non è facile.
Ps; lo ha detto Aristotele mica un cojoncello qualsiasi!
Chissà come mai oggi il mio telefono non squilla...
Anche la collega "poco sveglia" ancora non mi ha mai telefonato, anzi...per ben due volte è venuta a bussare gentilmente alla mia porta con in mano alcuni layout da sottoporre alla mia attenzione. Ma che per caso oggi si celebra il Santo protettore delle cellule celebrali?
Comunque, risolto questo piccolo inconveniente, rimangono molti altri problemi che per fortuna non mi riguardano personalmente. Un maschilista direbbe che questo è normale quando si lavora in un ufficio popolato da 15 donne (su 18 persone tra capi e dipendenti), e purtroppo anche io devo ammettere che alcune scene le si vedono solo in presenza di notevoli quantità di estrogeni impazziti.
Chi piange di qua, chi si lamenta di là...chi, con gli occhi gonfi di "lacrime di nervosismo" dice di non poter più andare avanti in queste condizioni...sniff sniff...
Ehm...scusate?...lo so che la natura non ve le ha fornite incluse nel pacchetto di base, ma a un certo punto della vita potete anche fare un piccolo sforzo e farvi venire due cojoni (metaforici...) grossi così...no? Il mondo, si sa, è pieno di donne che hanno più cojoni di moooooooooolti uomini. E guarda caso sono proprio queste le donne che più affascinano quelli che, come me, non hanno paura della competizione e non chiedono altro se non trovarsi di fronte una persona che non vuole essere giudicata per le due escrescenze che ha lì sul petto, ma per l'escrescenza che ha dentro la scatola cranica!
Per carità, anche in questo ufficio ci sono ragazze con le contropalle, ma vedere gente piangere e cercare conforto tra i colleghi (sottolineo...NON TRA GLI AMICI MA TRA I COLLEGHI) perché è troppo stressata, un pochino mi deprime.
Non pensate che sia cinico...sono io il primo ad aver bisogno di una spalla su cui piangere ogni tanto, ad aprire il mio cuore o la mia testa in un momento di debolezza...tutti lo facciamo, ma un conto e farlo a casa o con persone che ti capiscono e un altro è crollare ogni 5 minuti senza pensare al posto in cui ci si trova.
Detto questo mi auguro che il mio discorso non sia frainteso: non dico assolutamente che le donne sono solo lacrimucce e phard; mi sono semplicemente limitato a riportare quello che vedo quotidianamente nel mio ufficio. Però, nel caso in cui qualche ragazza volesse delucidazioni sul mio punto di vista o volesse mandarmi a cagare perchè si è sentita offesa da qualche mia affermazione, è pregata di lasciare un commento al quale risponderò il prima possibile. Però mi raccomando...prima pulite, lavate, cucinate e stirate, poi lasciate tutti i commenti che volete!!!!
Qualcuno sa se, considerando come funziona male la giustizia italiana, me la posso cavare con una semplice lavata di capo e una pacca sulla spalla nel caso uccidessi qualche collega?
Le attenuanti ci sono tutte. Qualche giorno fa mi hanno sottratto un cavo telefonico perfettamente funzionante perché serviva urgentemente ad una account (la quale per definizione sta al telefono 4/5 ore al giorno) con la promessa di un cavo nuovo il prima possibile.
Ora..da quando sono rimasto l'unico copy (non direttore creativo) dentro l'agenzia, anche io ricevo moltissime telefonate, soprattutto interne, con le quali vengo informato dei lavori da fare, delle correzzioni ecc ecc. Dal fatidico giorno in cui un'altra persona è entrata in possesso del mio caro cavo telefonico, ci ho tenuto ad informare tutti che se volevano contattarmi dovevano procedere scegliendo tra tre opzioni: 1- inviarmi una mail alla mia casella di posta aziendale 2- inviarmi un messaggio istantaneo con i-chat 3- alzare il culo dalla sedia e venire a bussare alla porta del mio ufficio.
Semplice, no? Evidentemente no! Sembra più difficile che insegnare ad un scimpanzé a decantare la Divina Commedia a memoria.
Solo oggi ho ricevuto 200 telefonate alle quali ho sempre e comunque provato a rispondere (mannaggia a me che ci provo), cercando di tenere fermo il filo che collega la cornetta alla base del telefono. Ma le comunicazioni cominciano sempre nello stesso modo, ovvero: "Il telefono non funziona!!! prontoooooooo?? prontooooooo? Vi ho detto che il telefono non funziona!!!" Mentre dall'altra parte il/la furbone/a di turno continua a urlare il mio nome come un/a forsennato/a.
Puntualmente, se nel giro di 5 secondi netti non alzo il culo e mi avvio pazientemente verso l'ufficio della persona che mi ha chiamato, ecco che il telefono comincia a suonare di nuovo e si ripete il simpatico siparietto descritto poco sopra.
Detta in maniera più semplice? Mi sono dovuto alzare dalla mia cazzo di scrivania non so quante volte. E ogni volta che vado nella stanza di colui (o colei) che ha provato a chiamarmi, molto pazientemente ricordo con parole chiare che HO UN CAZZO DI PROBLEMA CON IL TELEFONO! NON TELEFONATEMI CHE IO VI SENTO MA VOI NON MI SENTITE!
Secondo voi anche questa ulteriore delucidazione è servita a qualcosa? Assolutamente no...niente, nisba! Eh che cazzo!
Certe volte penso che ci facciano apposta, ma poi li guardo negli occhi e soprattutto in una di loro riesco a vederci dentro il vuoto cosmico... e considerando che è la stessa persona che ha effettuato il 90/95% delle telefonate, non posso fare altro che arrendermi all'evidenza e ammettere che nella scala evolutiva a volte saltano dei piccoli passaggi. E così sia.
Comunque, adesso sono le 18 e fra mezzora me ne vado a casa perché sto stressato...e vaffanculo a tutti.
Niente da dire... o meglio, qualcosa ci sarebbe ma i tempi non sono maturi (e forse mai lo saranno).
Siccome non voglio dare una brutta impressione di me, nessuno saprà mai quello che è successo sabato sera. A nessuno dirò che sono stato a Macerata con Amicobello perchè doveva incontrare una tipa che gli piace. A nessuno dirò che io dovevo reggere il moccolo o per lo meno fare compagnia ad un'amica di questa tipa. A nessuno dirò che prima di vedere l'amica ripetevo ad Amicobello "Siccome sarà un cesso e mi toccherà sopportarla per il tuo bene, dovrai essermi debitore a vita" A nessuno dirò che quando è arrivata non potevo crederci che fosse proprio molto ma molto carina. A nessuno dirò che siamo entrati subito in sintonia e ci siamo divertiti tantissimo. Ma soprattutto, a nessuno dirò che stavamo lì lì per baciarci ma poi ci siamo interrotti prima. Ma a qualcuno posso dire che mi sono rifiutato di chiederle e/o lasciarle un qualsivoglia recapito. (sono bravo eh?)
D'altronde si sa...mi sono preso un impegno con la Transalpina quindi per quante tentazioni ci possano essere intorno, e che cavolo, un pò di forza di volontà ce la vuole!!!
E poi vi lascio con un interessante questito: perchè quando si è liberi e spensierati non succede mai niente e invece quando si ha una "relazione" ti capitano le meglio situazioni?
Per fortuna che la mia fase "ipocondria" è passata, altrimenti questo sarebbe uno di quei giorni in cui sfoglierei pagine e pagine di wikipedia alla ricerca di una malattia (il più grave e rara possibile) che preveda almeno uno dei sintomi che presento.
Mi fischiano le orecchie, sono fiacco e me cala la palpebra.
"Sei solo stanco!" potrebbe azzardare qualcuno di voi. E invece no, impossibile, visto che ieri sera non sono uscito e sono stato sdraiato sul letto dalle 22/22.30 fino a stamattina alle 10.15 (perchè ovviamente non ho sentito la sveglia e mi sono alzato in ritardo...) E' pur vero che sono andato a dormire alle 3..sapete com'è, è che non riuscivo a scollarmi dalla mia serie preferita (che per chi non avesse letto ultimamente il mio blog è Scrubs). E ribadisco: mi rifiuto di pensare che si possa essere stanchi anche dopo aver passato la sera in posizione supina.
Comunque, parliamo di altro va... Stasera se riesco prendo il treno (mi sono informato cìè un treno che parte alle 19.40...) e torno a Contusolandia così mi faccio un bel week end con i miei amici e vedo AmicoBello prima della sua (speriamo) partenza per la Germania. Arrivando alle 22.30 riuscirò a passare a casa per salutare i miei, lasciare alcune cose da lavare (le buone abitudini non muoiono mai...) e andare di corsa al bar sperando di organizzare qualcosa di sufficientemente divertente senza il bisogno di rimettersi in viaggio per arrivare chissà dove.
Domani sera dovrò trovare un modo interessante di passare la serata perchè già so che alcuni miei amici sono invitati ad un compleanno di una ragazza che conosco di vista al quale non sono atato invitato, ma data la statura intellettuale sua e delle sue amiche (fatemi fare un pò lo snob!) dubito che sarei andato anche se mi avesse inviato un messo comunale con tanto di trombetta e "Udite udite" di circostanza...
Però, anzichè parlare del week end, forse è il caso che mi concentri un pò di più sul lavoro visto che sono lievemente occupato a portare avanti 500 progetti insieme e che venerdì prossimo devo lasciare l'ufficio nel primo pomeriggio per prendere il treno per l'aeroporto...insommma vorrei partire senza lasciarmi indietro nessuna rottura di balle.
Detto questo, non mi rimane che salutare tutti e augurarvi buon week end.
Oggi mi sono svegliato con l'umore decisamente migliore rispetto a ieri...sono tornato il Contuso e felice di una volta! Sapevo che sarebbe passato lo scazzo.
E con la serenità sono tornati anche i buoni propositi: ieri e martedì ho bevuto da fare schifo per celebrare la partenza del caro AmicoPunk quindi per almeno un paio di sere cercherò con tutte le mie forze di astenermi dall'ingerire sostanze alcoliche. Per questa sera non dovrebbe essere un problema in quanto me ne starò beatamente a casa, già domani sarà più dura!!!
Oggi giornata stupenda. Fuori c'è un sole meraviglioso e la temperatura è quella perfetta per una bella giornata sdraiati sul prato di un qualunque parco della città, ma purtroppo non si può e quindi me ne sto seduto alla mia scrivania aspettando pazientemente il week-end.
Altre novità? Mi sembra di no. Con la francese tutto fila liscio, si avvicina la data della mia partenza e con essa anche un pochettino "l'ansia da prestazione" (non nel senso di prestazione sessuale, ovviamente...)
Quando si lascia un posto che conosciamo bene e in cui abbiamo vissuto gli anni più belli della nostra vita, i dubbi e le paure possono essere forti e possono farci sentire deboli e vulnerabili. Ma è proprio in questi momenti che deve uscire la grinta, il coraggio e soprattutto la voglia di dimostrare a se stessi e agli altri il proprio valore.
Allora in bocca al lupo, amico mio. Milano ti aspetta.
Che palle le giornate come quella di oggi. Senza un motivo preciso mi sono svegliato con una miriade di microparanoie che mi deconcentrano e mi fanno sentire un peso sullo stomaco. Sarà una strana congiunzione astrale, sarà che stanotte ho dormito poco (e male), eppure oggi mi sento come se avessi perso una cosa molto importante: la fiducia in me.
Sono sicuro che si tratta di una sensazione destinata a sparire, ma adesso ogni cosa mi sembra difficile e irraggiungibile.
Scoprire la causa di questo malessere è diventata la missione della mia giornata: allora non faccio altro che rimuginare ancora di più su cose, fatti e persone che mi circondano, sperando di trovare in almeno uno di questi elementi le ragioni della "giornataccia". Ma prevedo già che sarà un lavoro inutile.
Allora non mi resta che fare un bel respiro profondo, tirarmi su le maniche (anche se porto una t-shirt...) e aspettare pazientemente che qualcosa o qualcuno mi faccia tornare il sorriso. Nel caso in cui nè qualcosa e nè qualcuno arriverà in mio soccorso, mi sarà sufficiente recuperare da solo il mio "lost smile".
E intanto il peso è sempre lì, proprio dove l'avevo lasciato 5 minuti fa.