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lunedì, 26 febbraio 2007

Ari capita quando capita...

Bè se n'è andato un altro weekend che ha portato solo brutte notizie ma cosa volete farci, l vita purtroppo non è sempre e solo rose e fiori...anzi.


Si deve imparare a fare i conti anche con cose strane con cose che fanno parte della vita di tutti ma finchè non entrano a far parte della tua vita pensi facciano parte della vita di qualcun altro.


Va bè l' ho detto in italiano poco corretto ma ci siamo capiti.


Raga, fate i bravi. Io mi voglio bene e voglio bene.


C'est la vie...

postato da: contusoefelice alle ore febbraio 26, 2007 00:05 | link | commenti
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domenica, 25 febbraio 2007

Capita quando capita.

E' la vita che te lo impone...se fai i conti con la vita devi anche fare i conti con la morte. Arriva per tutti il momento per cui la morte ha la meglio.


Ci sono giorni in cui pensi che tutto sia tranquillo poi arriva una telefonata e tutto cambia.


sono ubriaco e non ho voglia di girare intorno alle cose, basta solo una frase.


Qualunque cosa accada, zia ti voglio bene.

postato da: contusoefelice alle ore febbraio 25, 2007 04:40 | link | commenti
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mercoledì, 21 febbraio 2007

Solo poche parole.


Se casca il governo, SENTIRETE CHE BOTTO!
postato da: contusoefelice alle ore febbraio 21, 2007 16:47 | link | commenti
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lunedì, 19 febbraio 2007

Non passa più.

Eccolo qua, come tutti i lunedì arrivo appena appena alle 16 e già non vedo l'ora di tornare a casa.
Sto per sbattere con la faccia sulla tastiera del computer, ho voglia di scrivere ma devo lavorare e ho voglia di scappare ma sono costretto a rimanere.

Chi oggi, chi la settimana scorsa, sono stati male in molti nel mio ufficio...allora io mi domando e dico:
senza esagerare, ma un pò di influenza anche a me, no? (weekend esclusi grazie).

Le possibilità che ho di ammalarmi sono ridotte al minimo; diciamo che il mio corpo ha la capacità innata di debellare virus e simili prima che abbiano la possibilità di indebolirmi.
Vi porto un esempio molto semplice:
l'ultima volta che ho avuto la febbre è stato il giorno 4 agosto 2006, ovvero il giorno in cui andavo in ferie e contemporaneamente consegnavo la tesi finita alla mia prof, di conseguenza sono convinto che la febbre sia stata solo la manifestazione di una tensione accumulata nei mesi che finalmente si liberava dal mio corpo sottoforma di dolori muscolari e temperatura elevata.

Bene, voi ora direte: "Ehi Contuso, ma non avevi detto che il tuo corpo era capace di debellare ogni virus o simili? Guarda che agosto è stato pochi mesi fa!"
Ecco, proprio qui volevo arrivare: prima del fatidico 4 agosto 2006 la mia ultima influenza, o febbre o qualunque tipo di malanno che ti porta a stare a letto con il moccolo, il catarro e i brividini risale precisamente all'inverno del (allora, facevo la seconda media, il giorno dopo del compleanno di CompagnaBasettona...sono quasi sicuro che fosse gennaio, io sono nato nel '79...allora diciamo diciamo...) 1992.

Provate voi per 6 anni di liceo a fingere di avere la febbre quando la vostra temperatura massima tocca i 36°, quando al massimo avete un brutto catarro dovuto al consumo smodato di nicotina.

Molto meglio mi è andata all'università: con tutte le serate e le feste avere la febbre sarebbe stato un ostacolo al mio divertimento!!
Certo, questo aveva i suoi lati negativi: quando tutti i tuoi coinquilini sono malati, chi fa le pulizie? chi fa la spesa? chi cucina cose calde e brodose? Ecco perchè sono diventato un perfetto casalingo. Lavo, cucino, rammendo calzini, attacco bottoni ma non chiedetemi di stirare...per favore!

Comunque la giornata non passa più e di virus in me...neanche l'ombra!

postato da: contusoefelice alle ore febbraio 19, 2007 16:09 | link | commenti (3)
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Errare humanum est.

Ho riletto il post che ho appena scritto:
ad una prima rilettura (deformazione professionale!) ho contato una marea di errori grammaticali e di sintassi.
Il fatto in se non sarebbe molto grave; gli errori possono derivare dalla fretta con la quale si scrive al pc, o perchè è lunedì mattina, o perchè a volte quando si scrive le persone ti interrompono un centinaio di volte (anche a ragione): ma questa non può essere una scusa per uno che fa il mio lavoro...

Fortunatamente nessuno dei miei colleghi è a conoscenza di questo blog.
postato da: contusoefelice alle ore febbraio 19, 2007 12:47 | link | commenti (2)
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E' giunta l'ora.

Il lunedì è sempre giornata di buoni propositi.
Mentre mi recavo a lavoro a cavallo del mio nuovo mezzo di locomozione a due ruote riflettevo sulla oggettiva necessità di riprendere a fare attività fisica perchè se voglio continuare a maltrattare il mio fisico nei weekend è necessario che almeno durante la settimana mi astenga parzialmente dai soliti baccanali ai quali tanto mi piace abbandonarmi.

Anche il weekend appena passato ha messo a dura prova il mio povero corpicino malandato, ma ditemi voi come si poteva resistere a tutte le feste che imperversavano nella capitale causa carnevale?
Non che sia particolarmente attratto da questa festa, però ogni anno è sempre la stessa storia: ho idee geniali per la maschera poi, un pò per pigrizia e un pò per la poca organizzazione, finisce che sono sempre uno dei pochi ad andare a presentarmi alle feste in "borghese".
Quest anno ero in ottima compagnia. Infatti nessuno della nostra comitiva era mascherato e un pochino ce ne siamo dispiaciuti perchè la festa in cui siamo stati venerdi sera era veramente simpatica e la maschera avrebbe dato quel "quid" in più! Pazienza, sarà per l'anno prossimo!
Idem sabato; festa carnevalesca a casa di alcune persone a me sconosciute: dovevamo stare pochi minuti e siamo usciti da quell'appartamento infernale alle 3.30 del mattino.
Ed è proprio a questa festa che ho visto la donna più animalesca che mi sia mai capitato di incontare dal vivo!

Il soggetto in questione si presentava così:
- parrucca fucsia a cashetto riccio
- vestito attillato di pelle
- faccia rovinata da non so quale elemento chimico o dalla natura poco clemente
- passo a zig-zag
- sorriso di plastica.

Bene, non vi nascondo che dopo alcuni attimi di profonda repulsione ho capito che in realtà si nascondevano in lei dei poteri che andavano ben oltre il suo aspetto esteriore e in un'istante ho avuto la certezza di aver incontrato lei: la mitica sola e unica Alcol Woman.
Con questi occhi l'ho vista vomitare sulla soglia del bagno (perennemente occupato) e sciacquarsi la bocca con un freschissimo sorso di rum e cola; riprendere a camminare in maniera scomposta per la casa, (ri)vomitare sulla soglia di una delle stanze adibita per l'occasione a pista da ballo; (ri)sciacquarsi la bocca con un' ottima birra e così via per non so quante altre volte.
Solamente verso le 3 finalmente ha issato bandiera bianca e si è accasciata su uno dei tanti letti sparsi per la casa per cadere in un sonno profondo.
Colgo l'occasione per farle i miei più vivi complimenti: neanche io sarei capace di emulare tale performance...
(Ri)colgo l'occasione per chiedervi di osservare un minuto di silenzio per il fegato, lo stomaco e la testa di Alcol Woman che hanno sicuramente passato una domenica pessima!

Buon inizio settimana a tutti e, se non lo avete ancora fatto, andate al cinema a vedere Bobby di Emilio Estevez.

postato da: contusoefelice alle ore febbraio 19, 2007 12:30 | link | commenti (1)
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giovedì, 15 febbraio 2007

Era un giorno di pioggia e Contuso si trovava a combattere con claims, headlines, correzioni di bozze e colleghi furiosi.
Era una giornata come tante altre se non fosse stato per l'acqua che scendeva sui vetri della stanza e contribuiva a creare un'atmosfera molto londinese.
Contuso cercava di stare calmo ma tutto intorno regnava il caos.

"Pensa, respira e stai calmo! Fatti scorrere i problemi addosso, non prestare attenzione a quello che non ti riguarda, guarda avanti, vai avanti."

Contuso aveva la testa da un'altra parte, aveva una missione da compiere.
La prima battaglia era stata vinta, aveva usato una parte delle sue armi migliori ed era riuscito a rendere il "nemico" innocuo: ma vincere una battaglia non significa vincere la guerra; tuttaltro.
Vincere una battaglia può rendere euforici e, di conseguenza, distratti: abbassi la guardia e diventi vulnerabile; errore, questo, imperdonabile.

Come un capitano autoritario ma giusto stava conducendo se stesso e i suoi pensieri verso un oscuro destino e, proprio a causa dell'incertezza del domani, sovente si svegliava nel cuore della notte con mille domande che gli rimbalzavano nel cervello e gli impedivano di riprendere sonno. Ma doveva essere forte, lo sapeva che era arrivato il momento di dimostrarsi forti e valorosi: "Dormi Contuso, chiudi gli occhi e dormi".

Ora tutto tace, i suoi colleghi intorno lo guardano con occhi curiosi ma anche lui, come il tutto, tace.
Bisogna preparare la prossima battaglia, affilare le armi e ricordarsi di combattere sempre e solo come un gentiluomo, perchè si può vincere o perdere, si può vivere o morire, ma vincere e sopravvivere senza dignità equivale a morire.
Un'anima senza dignità è sempre e comunque un anima sconfitta.

"Sii paziente, Contuso. Non aver fretta di conoscere il tuo domani ma arriva all'ora che segue sapendo di aver percorso nel migliore dei modi la strada che ti ci ha portato. Quando sarai arrivato al traguardo lo capirai, lo sentirai nelle vene, nei muscoli, nelle ossa. E allora potrai sorridere."





postato da: contusoefelice alle ore febbraio 15, 2007 16:42 | link | commenti
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lunedì, 12 febbraio 2007

Pronto alla battaglia.

Arriva per tutti il giorno in cui ci si sveglia carichi di un'energia positiva così grande che ti da la forza di affrontare missioni che fino a ieri non pensavi poter gestire.
Bene. E' da un paio di giorni che mi sono prefissato l'obiettivo di far cambiare l'idea poco positiva che una persona ha di me; servirà a qualcosa o meno non mi interessa. Voglio semplicemente che questa persona mi conosca per quello che sono e non per quello che a volte voglio far credere di essere.
Certo, un passo falso l'ho fatto per far pensare male questa persona, però mi sono stancato di fregarmene di tutto e di tutti e mi sento pronto per mettermi in gioco, per giocare le mie carte e smettere di bluffare.
Paura del fallimento? No.
Certo, la possibilità di non cavarne un ragno dal buco è alta ma per la prima volta dopo tanto tempo mi sento in piene forze e pronto per rischiare, anche perchè se proprio qualcuno deve avere una cattiva idea di me preferisco che l'abbia del vero me e non della maschera che a volte mi piace indossare.
Questa persona non saprà del mio blog fino a quando non avrò avuto modo di chiarirmi direttamente con lei; sarebbe una paraculata dire "fatti un giro sul mio blog" e permetterle di leggere questo post di cui capirebbe essere la protagonista.
A tempo debito avrò piacere a farle leggere queste parole, ovviamente solo se le cose andranno per il verso giusto, altrimenti potrebbe sembrare un estremo tentativo di paraculata...siete d'accordo?
Comunque...potrebbe essere un percorso lungo e pieno di delusioni ma voglio rischiare e godermi questa situazione di instabilità come non faccio da troppo tempo.
Non mi resta che augurarmi "in bocca al lupo".
Crepi!

Buon inizio settimana a tutti.

PS: prego, notare le mie doti di chiaroveggente...nel post dell'8/2 dicevo che sarei tornato dal mio weekend marchigiano ancora più contuso, ma sicuramente ancora più felice: eccomi accontentato!
postato da: contusoefelice alle ore febbraio 12, 2007 16:23 | link | commenti (3)
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venerdì, 09 febbraio 2007

A volte ritornano.

E' vero...avevo detto che mi sarei rifatto vivo dopo il week end, ma da quando la mia casa natia è dotata di linea ADSL non posso fare a meno di connettermi.




Questa mattina ho dovuto fare un pò di giri e mi sono messo alla guida della mitica Panda grigio topo dei primi anni novanta della cara nonnina. Aaaah che relax, quasi non me lo ricordavo più cosa volesse dire girare per strada alle 10 del mattino senza immancabili coglioni che suonano il calkson non appena scatta il verde e quelli che se ne sbattono del rosso incombente e imboccano l'incrocio rimanendone immancabilmente nel mezzo impedendo il normale afflusso del traffico. E' stato veramente rilassante scorrazare per Confusolandia senza le proccupazioni che affliggono chi si mette alla guida in una qualunque grande città d'Italia:




- scooter, maxiscooter, moto e simili...zero (perchè piove, ma non che quando è sereno ce ne siano molti di più!)




- ingorghi...zero (anche se verso le 18.30/19 anche qui un pò di caos si crea)




- autobus affollati che la fanno da padrone tagliando la strada senza ritegno...zero (nonostante Contusolandia conti più di 30000 abitanti ci sono solo 2 linee e quando su un mezzo pubblico ci sono 5 persone è festa grande).




Cosa ancora più emozionante è stato pranzare con tutta la sacra famiglia, bere un ottimo caffè (altro che la macchinetta dell'ufficio!) e fumare una bella sigaretta sul divano a 3 posti sapientemente posizionato di fronte ad un televisore 28 pollici con tanto di decoder sky.




Finita la sigaretta, via le scarpe e giù...nella cosidetta posizione a "pelle di leone" per la quale divenni famoso anni fa agli occhi degli amici di mia sorella: quando la venivano a trovare dopo pranzo mi trovavano così con tanto di abbigliamento adeguato alla stagione. Mutanda e canottiera d'estate (Homer Simpson è un mio idolo), ricoperto da un plaid peloso e caldo d'inverno.




Eh si cari miei, ogni tanto è proprio bello tornare a casa e riprendere le sane vecchie abitudini coltivate negli anni con tanta cura.


Quindi ripetete con me:




EVVIVA CONTUSOLANDIA!

postato da: contusoefelice alle ore febbraio 09, 2007 16:31 | link | commenti (1)
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giovedì, 08 febbraio 2007

Buon fine settimana a tutti.

Cari assidui lettori del mio piccolo e dolce blog, questa settimana vi saluto con un giorno di anticipo sulla normale tabella di marcia del "perfetto lavoratore".

Mi sono preso un giorno di permesso per tornare nella mia (quasi) amata città e sbrigare un pò di faccende burocratiche (banca, assicurazione ecc ecc).
Forse, e sottolineo forse, dovrò lavorare per delle così dette freelanceate che toglieranno anche tempo, ma portano un pò di soldini extra che fanno decisamente comodo.

Ma sopratutto ritroverò i miei cari amici e per sabato si è già provveduto a prenotare in una delle bettole che piacciono tanto a me: specialità marchigiane, vino rosso niente male e tante risate.

Quindi, buon fine settimana anticipato a tutti e tanta allegria per le vostre giornate.
Contuso tornerà lunedì, ancora più contuso ma senza dubbio ancora più felice!
postato da: contusoefelice alle ore febbraio 08, 2007 17:25 | link | commenti (2)
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